Quanto costa un quadro di Corrado Veneziano? Lo dice un'asta
- incandenza
- 23 lug
- Tempo di lettura: 3 min

Dal Purgatorio dantesco a un ricordo d'infanzia: ecco le prime dieci opere di "Volto Verso"
Il prezzo di un'opera d'arte, di solito, resta un dettaglio riservato. Si negozia in galleria, si sussurra a una fiera, si scopre, se va bene, dopo un rilancio. Nel caso di Corrado Veneziano no. Il valore delle sue opere nasce da un coefficiente pubblico, quello emerso dall'ultima battitura d'asta tenuta da FINARTE, che ha registrato il valore di mercato di Leonardo Atlantico, studio per il fuoco delle artiglierie nell'asta di arte moderna e contemporanea di Milano del 22 ottobre 2020.
In un mercato dell'arte spesso opaco, mostrare da dove viene un prezzo è già una forma di narrazione e di responsabilità.
Le opere qui raccolte appartengono in gran parte a Volto Verso, l'ultima antologica di Veneziano ospitata a Bari tra maggio e giugno 2026. Per informazioni più dettagliate, o per le opere successive, si può scrivere direttamente all'artista (corradoveneziano58@gmail.com).
Veneziano arriva alla pittura – oggi la sua attività prevalente – da un percorso che attraversa teatro, televisione, docenza: regie con la Biennale di Venezia e il Festival della Valle d'Itria, cattedre all'Accademia Silvio D'Amico e al Conservatorio Santa Cecilia, mostre personali sostenute da Ministero della Cultura, Museo del Louvre, Biblioteca Ambrosiana, Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Una sua opera è diventata il logo Rai nel 2017, un'altra un francobollo di Stato dedicato all'Inferno dantesco nel 2021. Sono le coordinate di un lavoro che circola tra istituzioni diverse, e che porta nella tela lo stesso istinto narrativo maturato in anni di palcoscenico e di regie: ogni quadro sembra trattenere ancora un frammento di scena, un residuo di racconto che chiede di essere letto.
Quanto costa un quadro di Corrado Veneziano?

Trentatré linee verticali, a ricordare i Canti del Purgatorio. In alto, in alfabeto Morse, la frase di Dante: incantato dopo il percorso nell'Inferno dalla natura più semplice, forse la più bella. Prezzo: euro 15.500

L'aratro ha attraversato una zolla di terra. Qui, cinque linee di pietre splendenti dedicate a una delle protagoniste più religiose, e comunque forti e libere, del repertorio operistico pucciniano. Prezzo: euro 13.500

L'incipit del testo fondativo della cultura occidentale: "In quel tempo, il signore creò il cielo e la terra". Il codice a barre che lo accompagna è irregolare, ma vigoroso nelle sue direzioni. Prezzo: euro 11.000

Il gioco da strada più diffuso nel mondo: un ricordo dell'adolescenza, il piacere di salti del tutto inutili e comunque felici. Tra i rettangoli e i semicerchi, si delinea la silhouette di una casa... Prezzo: euro 17.500

Due strisce pedonali e un marciapiede attraversati da un raggio delicato di sole. Forse, poco fa è piovuto; le gocce d'acqua ne stanno moltiplicando i riflessi. Prezzo: euro 11.500

Una vecchia anta di armadio restaurata, riportata a nuova vita. Su di essa, un gruppo di pentagrammi dorati e blu, pronti ad accogliere nuove musiche, nuove melodie. Prezzo: euro 6.000

Il fondo e la parete di una piscina: minuti tasselli disegnano rifrangenze argentee e dorate, vive e dinamiche — chissà, forse anche lievemente spirituali. Prezzo: euro 17.500

La prima donna, il primo uomo, e il frutto sapienziale ebraico: l'etrog, che Van Eyck inserì nel celebre Polittico della Cattedrale di Gent per chiedere una più alta vicinanza tra religioni differenti. Qui i corpi, tra seduzione e sensualità, sembrano sempre più prossimi all'unione. Prezzo: euro 15.500

Il bacio forse più celebre dell'intero repertorio religioso mondiale. Qui però i due volti sono contriti, consapevoli di essere obbligati a un gesto che li sovrasta, a cui forse vorrebbero sottrarsi. Prezzo: euro 9.500

Da lontano, uno sprazzo di blu: un cielo, le stelle. Da vicino, l'evocazione di uno dei momenti peggiori dell'umanità: il genocidio del popolo ebraico tra il 1941 e il 1945. Prezzo: euro 25.000
Per info: incandenza@incandenza.it

Commenti