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Un candelabro, un pianoforte verticale, un giardino a Coppedè: ecco Spazio Veneziano

spazio veneziano

Il candelabro illumina il tavolo del buffet, il pianoforte verticale attende il prossimo recital, il giardino filtra il rumore di piazza Mincio.


A Roma, due isolati dal quartiere Coppedè, un cancello in via Reno 18/A introduce a Spazio Veneziano. Pareti alte, un impianto luci calibrato per l'arte contemporanea, uno schermo professionale, un proiettore.


Uno spazio attrezzato per l'esposizione e insieme abitato da linguaggi eterogenei: presentazioni di libri, recital musicali, proiezioni, letture poetiche, coreutiche e drammaturgiche.


L'ospitalità artistica come pratica quotidiana, pennellata in ascolto e personalizzazione delle richieste ricevute.


spazio veneziano

Spazio Veneziano: un luogo pensato da un artista, per altri artisti


Dietro Spazio Veneziano c'è Corrado Veneziano, artista con un percorso che attraversa teatro, televisione e pittura, dalla regia (Biennale di Venezia, Festival della Valle d'Itria) alla docenza (Accademia Silvio D'Amico, Conservatorio Santa Cecilia), fino alle mostre personali sostenute negli anni da istituzioni come il Ministero della Cultura, il Museo del Louvre, la Biblioteca Ambrosiana, la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Una sua opera è diventata il logo Rai nel 2017, un'altra un francobollo di Stato dedicato all'Inferno dantesco nel 2021. Questa biografia orienta i criteri gestionali dello spazio: chi lo dirige conosce da dentro le necessità di chi espone.


«Ragioniamo e ci comportiamo da artisti che si rivolgono ad altri artisti».

Nel tempo, Spazio Veneziano ha ospitato iniziative culturali e musicali realizzate con ambasciate, associazioni universitarie e di dottorandi, centri di ricerca come INAF e CNR, case editrici. Un luogo relativamente piccolo – il salone principale accoglie fino a 50 persone – diventa punto di incontro tra mondi eterogenei, dalla diplomazia alla ricerca scientifica, dall'accademia all'editoria.


I contributi richiesti per l'ospitalità artistica


  • Una giornata (dalle 11 alle 22, con smontaggio eventualmente rinviabile al mattino seguente): 300 euro

  • Un finesettimana o 3 giorni consecutivi: 600 euro

  • Una settimana espositiva: 1.200 euro

  • Due settimane espositive: 2.100 euro

  • Tre settimane espositive: 2.800 euro

  • Quattro settimane espositive: 3.400 euro

  • Pernottamento in via Reno 18/A (camera matrimoniale con bagno privato, riservato agli artisti ospitati): 75 euro a notte

 
 
 

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